Tra i frutti estivi più apprezzati, anche per la facilità con cui possiamo trovarne in grandi quantità semplicemente passeggiando.
Salutari sicuramente, anche se spesso se ne sottovaluta l'apporto benefico. Per quanto mi riguarda ho un'unica raccomandazione: quella di fare attenzione ai rovi.
Le more di colore nero o rosso scuso di rovo (Morus Nigra) sono le più utilizzate rispetto a quelle bianche del gelso (Morus Alba). Rispetto ai lamponi contengono più vitamina C, potassio, fosforo, calcio, antociani, flavonoli, ma soprattutto resveratrolo, un’importante molecola anti-età.
Le more sono inoltre dotate di proprietà tonico-astringenti; efficaci nella flogosi della cavità orofaringea, nelle angine e nelle ulcerazioni. Prevengono la steatosi epatica per la loro potente azione depurativa e antiinfiammatoria. Oltre all’azione antiossidante, per l’elevato contenuto di calcio, fosforo e magnesio, le more aiutano nel processo di crescita ossea dei bambini e prevengono la demineralizzazione negli anziani. I semi hanno un buon rapporto di omega3/omega6 e quindi contribuiscono alla riduzione del colesterolo; infusi concentrati di foglie si consigliano nell’iperglicemia.
I lamponi hanno un contenuto molto basso di calorie: 50kcal/100g; un etto di lamponi freschi fornisce il 54% dell’esigenza giornaliera di vitamina C, il 12% di vitamina K, 6% di folati, 5% di vitamina E, 41% di manganese, ferro, potassio, niacina, acido pantotenico, vitamina B6, zinco e rame.
Forniscono sostanze antiossidanti come il beta carotene e la luteina, utili per la protezione dai raggi UV; colina e zeaxantina per la filtrazione dei raggi blu nella prevenzione della degenerazione maculare. I lamponi rossi sono ricchissimi di fibra pectina che aiuta a mantenere la regolarità intestinale e stimola l’eliminazione delle tossine.
Studi scientifici hanno dimostrato un miglioramento della glicemia in diabetici di tipo 2 e un significativo abbassamento del colesterolo LDL: tali azioni sono attribuite all’adiponectina, un ormone che viene stimolato alla sintesi dell’acido ellagico, un chetone che viene infatti estratto dai lamponi per le preparazioni di integratori alimentari “brucia grassi”.
Gli antociani e i flavonoli sono sostanze antiossidanti che lavorano contro i radicali liberi abbattendo lo stato infiammatorio organico e contrastando malattie cronico degenerative. Studiosi dell’Università di Chicago hanno dimostrato l’inibizione della proliferazione di cellulare tumorali esofagee su topi dopo solo 12 settimane, grazie solamente ad un regime alimentare di lampone liofilizzato.
In conclusione, si tratta di frutti tanto buoni quanto importanti per il nostro benessere. Ora che sono anche di stagione, perché non consumarne in giusta quantità? Non è nemmeno necessario acquistarle, basta passeggiare e direttamente usufruire di quello che la Natura generosamente mette a nostra disposizione.